Olio Marini

La nostra Azienda è situata nel nord del Lazio tra i Monti Sabini. Si affaccia sul Monte Tancia e il Monte Pizzuto, estendendosi tra i borghi medievali di Castel San Pietro, Bocchignano e Salisano.
Il cuore dell’azienda è rappresentato dagli uliveti e perciò dalla produzione di olio extravergine d’oliva e di prodotti
legati alla lavorazione delle olive (olive sott’olio, olive in salamoia, creme di olive…).
I fattori che determinano la qualità di un olio evo sono molteplici, intorno a questo eccezionale prodotto della terra si è
sviluppato nei secoli un universo di saperi. Quel che è certo, è che il primo fattore è il posizionamento geografico delle
piante: gli ulivi producono al meglio quando sono situati ad una altitudine superiore ai 4/500 metri, su terreni prevalentemente
rocciosi ed in forte pendenza, così da rendere minimo il ristagno dell’acqua.
Purtroppo nel tempo la maggior parte degli uliveti con queste caratteristiche sono stati abbandonati, poiché i costi di
produzione in simili condizioni sono assai più alti, ed il lavoro assai più impegnativo; con conseguenze negative sull’economia
agricola, sulla buona gestione del suolo, sul territorio nel suo complesso. Un uliveto non curato per qualche anno
diventa rapidamente una foresta di rovi ed infestanti, gli ulivi stessi riprendono la loro forma selvatica, la pianta si
dedica alla propria riproduzione, dunque crea legno e semi, piuttosto che alla produzione di frutti di qualità. Dopo circa
tre anni di opera e fatica dell’uomo, coadiuvata costantemente da ricerca ed assistenza tecnica, l’uliveto torna rigoglioso
e produttivo, con grande vantaggio del territorio e della produzione di reddito agricolo sostenibile.
Proprio da questa consapevolezza nasce l’idea che ha portato alla nascita dell’Azienda Marini: il nostro punto d’orgoglio è
il recupero degli uliveti montani, abbandonati ed ormai improduttivi, per la produzione di un olio evo di eccellenza, e
soprattutto capace di rispecchiare e racchiudere in sé le caratteristiche del suo territorio di provenienza.
Perciò gli uliveti dell’Azienda sono situati in zone impervie e scomode a oltre 500m s.l.m., su terreni rocciosi e dalla forte
pendenza, non coltivati e dunque incontaminati da anni e che hanno richiesto e richiedono una cura particolare e costante.
La cultivar prevalente tra i nostri ulivi è la carboncella, varietà ostica, di difficile allevamento, ma ultima varietà tipica
della Sabina e vocata a produrre un ottimo olio; abbiamo poi leccino, frantoio, pendolino e raja, più vocata questa al
consumo del frutto fresco, in olio o in salamoia.
La sensibilità ed il rispetto verso il lavoro dell’uomo, l’ambiente ed il territorio ci contraddistinguono; seguiamo il metodo
della lotta integrata e i nostri uliveti sono costantemente monitorati da tecnici professionisti.
Crudo, il nostro olio è prodotto unicamente da olive nostre, allevate con cura nell’arco di un anno, raccolte con agevolatori
elettrici senza uso di carburanti fossili, stoccate in cassette piccole e traspiranti. Durante la raccolta le olive vengono
molite con macchine di alta qualità la sera stessa nella zona di produzione tra i comuni di Salisano, Poggio Mirteto e
Montopoli di Sabina. Viene poi stoccato in acciaio inox e mantenuto a temperatura costante, così da conservare nel tempo
le proprie caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche.
Importante è anche la produzione di uva da vino, broccoletti (quando non li mangiano i cinghiali!), rosmarino e frutta
(solo di stagione!). Inoltre verranno impiantate a breve differenti spezie in campo aperto per la produzione di olii essenziali,
e sarà perciò promosso l’acquisto collettivo di un estrattore, in collaborazione con altre aziende, così da trasformare
direttamente il prodotto, gestire tutto il processo e non disperdere il valore aggiunto.
In ultimo, crediamo che l’agricoltura debba essere intesa come produzione di cibo sostenibile e di qualità, e di servizi che
arricchiscano il territorio. La produzione agroalimentare d’eccellenza può essere volano e motore per uno sviluppo del
territorio ispirato alla valorizzazione dello stesso e non al suo sconvolgimento. Inoltre, per favorire lo sviluppo e la
riscoperta del tessuto agricolo, è strategico che questo si organizzi costruendo reti comuni: se rimaniamo soli saremo sempre
l’anello debole della filiera!